Il 2° Giro dei Giri


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PROGRAMMA 

Sabato 1 agosto

ORE  08.30
PARTENZA DAL PIAZZALE DELLA NOSTRA SEDE CON DIREZIONE SVIZZERA COSTEGGIANDO IL LATO EST DEL LAGO MAGGIORE.
ALL’ INGRESSO IN SVIZZERA AFFRONTEREMO LE PRIME CURVE PER RAGGIUNGERE IL NUFENENPASS (2476 m) E LA CITTA’ DI MUNSTER DOVE PERNOTTERMO.
                                  
KM  TOTALI DEL GIORNO 300 (circa 4,30 h).
                        

Domenica 2 agosto

ORE 08:30
SI PARTE DA MUNSTER  PER RAGGIUNGERE IL FURKAPASS (2431 m) ED IL GOTTARDO (2108 m).
AL  RIENTRO COSTEGGEREMO IL LATO OVEST DEL LAGO MAGGIORE E RIENTREREMO A BOSCO MARENGO NEL POMERIGGIO.

KM TOTALI DEL GIORNO 310
(circa 4,50 h).

Si prega di confermare la partecipazione al numero 328/2388755 (luca) 338/5053030 (cesare).


Caratteristiche percorso
  • Chilometri: 600 circa
  • Città di partenza: Bosco Marengo
  • Città di arrivo: Bosco Marengo
  • Principali città attraversate: Stresa, Verbania, Ascona, Locarno, Airolo, .Munster, Andermatt, Ospental, Luino.
  • Passi alpini attraversati: Passo della Novena (Nufenenpass), Furka Pass, Passo del S. Gottardo.
  • Altitudine minima: 121 metri s.l.m. (Bosco M.go)
  • Altitudine massima: 2476 metri s.l.m. (Passo della Novena)

I Passi

Passo della Novena (Nufenenpass)    m. 2478
Rampa nord: strada di montagna con asfalto molto buono.
Rampa sud: strada di montagna con asfalto buono. Tratti pavimentati con lastre di cemento.   
Pendenza massima della strada: 13%
Lunghezza: 37 km

Il passo della Novena (Nufenenpass) è il valico alpino che mette in collegamento la Valle di Goms nell'alto Vallese con la Val Bedretto nell'alto Ticino.
La strada del passo, costruita tra il 1965 e il 1969, conduce da Ulrichen ad Airolo.
Nella zona del passo della Novena si trovano le sorgenti del fiume Ticino.
La salita è molto panoramica e una volta scollinati scenderemo per qualche Km fino a trovare un chioschetto.
Arrivati quì, guardando verso Nord, vedremo dei rigagnoli d’acqua che man mano confluiscono in un torrentello.
Beh! Quelle sono le sorgenti del Ticino!!
E non è finita qui!!
Il passo della Novena si trova sullo spartiacque che divide il bacino del Reno da quello del Rodano.

Furka Pass    m. 2431
Rampa ovest: per i primi 2/3 strada larga ed asfalto ottimo, poi la strada si restringe e la qualità dell’asfalto diminuisce un po’, rimanendo comunque buono.
Rampa est: strada di montagna, asfalto buono.
La strada è spettacolare per gli incredibili panorami sul ghiacciaio e sul fiume.
Arrivati in cima al passo godremo della vista del Ghiacciaio del Rodano e ci sarà la possibilità di visitare la famosa grotta blu scavata nel ghiaccio(5 CHF).

Nella zona ci sono i resti della ferrovia del Furka, ormai abbandonata, pezzi di rotaia, alcune gallerie, una stazione.
Il Furka Pass infatti, fino al 1981 era superato oltre che con la strada carrozzabile, anche con la ferrovia, che superava l'ostacolo a una quota di 2.100 m con una cremagliera e un breve tunnel.
Dal 1981 è stata aperta una galleria ferroviaria che collega Realp UR a Oberwald VS. Questo collegamento permette, con l'uso di treni navetta, di trasportare rapidamente anche in inverno le vetture tra le due valli.

Sotto il passo transita il famoso Glacier Express, treno che collega Zermatt con Sankt Moritz.

A Hospental una deviazione di 8 km sulla sinistra, ci porterà alle splendide e famose Gole di Shollennen che costituirono per centinaia di anni un limite invalicabile e che regalano un panorama mozzafiato!
Anticamente l'ostacolo era superato con l'utilizzo di scale. Il punto di attraversamento veniva chiamato Steiglen dalla parola latina scalineae (scalini); da questo termine scalineae deriva appunto il termine tedesco di Schöllenen.

“La leggenda racconta che fu il diavolo in persona a erigere il primo ponte. Il paese di Uri da sempre desiderava un ponte che permettesse di attraversare la gola. Un landamano della valle disse Do sell der Tyfel e Brigg bue!" (lo faro costruire dal diavolo). Ritenendo questo utile per il suo paese, strinse un patto con il diavolo per la costruzione del manufatto. In questo patto si stabili che, il prezzo da pagare per l'opera, sarebbe stata l'anima dal primo vivente che avrebbe attraversato il ponte. Il diavolo esegui il ponte e si pose dall'altra parte della valle attendendo l'anima del primo fruitore. Gli urani fecero attraversare il ponte per primo a un caprone. Il diavolo vistosi ingannato e pieno di ira, afferrò un enorme masso con l'intenzione di scagliarlo contro il ponte, a quel punto comparve una fanciulla che portava una croce, croce che venne posta sopra il masso. Il demonio non riusci più a sollevare l'enorme masso e scomparve. Fu così che il popolo di Uri riusci con l'astuzia e l'aiuto dell'Onnipotente a ottenere quell'importante ponte. Da allora il nome rimase quello del suo costruttore Teufelsbrücke e l'enorme masso erratico presente a fianco della strada venne chiamato "Teufelsstein" (sasso del diavolo).”

Passo del S. Gottardo    m. 2108
Rampa sud: Strada larga ed asfalto ottimo. Tratti pavimentati con lastre di cemento.
Variante rampa sud (Val Tremola): strada stretta ed interamente in acciottolato; in caso di pioggia può diventare molto scivolosa.
Rampa nord: inizialmente piuttosto larga, successivamente si restringe. Asfalto molto buono, buono dopo Andermatt.

"A lungo le imponenti montagne granitiche del massiccio del San Gottardo sono state erroneamente considerate le vette più alte delle Alpi. Il motivo per cui gli stessi romani evitavano il percorso del Gottardo, tuttavia, non era il passo in se e per sé, bensì a causa della gola di Schöllenen tra Andermatt e Göschenen che sembrava insormontabile. Con la costruzione del primo «ponte del diavolo» agli inizi del XIII secolo fu possibile superare questo passaggio e la mulattiera fu ampliata per tutta la sua lunghezza. Ebbe così inizio la fioritura del commercio dei somieri sul Gottardo che portò benessere alla regione povera. Il passo diventò rapidamente uno dei passaggi alpini più importanti.
Nel 1830 fu infine aperta la prima strada di valico che inaugurò l'epoca delle diligenze postali. Ancora oggi è possibile percorrere la vecchia strada di valico nelle carrozze trainate da cinque cavalli fedeli alle originali. Nel 1882 seguì l'apertura della linea ferroviaria continua del Gottardo con le gallerie elicoidali presso Wassen conosciute in tutto il mondo e la galleria ferroviaria del Gottardo lunga 15 km, per la costruzione della quale morirono 177 persone. Durante la seconda guerra mondiale alle montagne del Gottardo fu attribuita un'elevata importanza strategica. In un'antica fortezza nel cuore della montagna, al riparo dalla luce diurna, si trova oggi l'unico Hotel Claustra, un centro per convegni e manifestazioni confortevole e moderno.
Quando nel 1980 entrò in funzione il tunnel autostradale, la strada di valico perse definitivamente la sua rilevanza. (da http://www.wanderland.ch)."




 Mappa raffigurante l'itinerario di maggior interesse



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