Dal Colle del Piccolo S. Bernardo al Colle di Sestrière 






Mappa generale dell'itinerario, clicca quì o sulla mappa per avere il dettaglio del tratto montano


Periodo dell'anno
: 02 agosto 2009
Km percorsi
: circa 700 km di cui 400 su autostrada o strade a scorrimento veloce.
Ore impiegate: circa 13
Partecipanti: Lidia, Pancrazio, Stefano.

Itinerario: Colle S. Carlo(1951 m)
                  Colle del Piccolo S. Bernardo (2188 m)
                  Col de l'Iseran (2770 m)
                  Colle del Moncenisio (2083 m)
                  Col di Sestrière (2035 m)
                  

Condizioni e caratteristiche della strada

- Tortona-Morgex
: pedaggio autostrada 18€, se avete tempo uscite a Pont S. Martin o ad Aosta per ridurre le spese.

- Colle S. Carlo: strada con asfalto in ottime condizioni, larghe carreggiate, misto curve veloce e divertentissimo a salire (qualche tornantino comunque c'è, per cui attenzione!), lo consiglio come ottima alternativa per arrivare a La Thuile.
Il tratto in discesa invece è molto più ripido con parecchi tornanti.

- Colle del Piccolo S. Bernardo: il versante italiano nel primo tratto ha il tipico tracciato a z ricco di tornanti, man mano che si sale la strada si restringe e si trasforma nella tipica carreggiata di alta montagna stretta e con rattoppi vari.
Il tratto finale è quasi in piano, e si snoda tra ii pascoli e gli impianti di risalita, molto bello il panorama.
Anche sul versante francese le condizioni della strada rimangono discrete ed i panorami di cui si gode sono appaganti.
L'ultimo tratto prima di arrivare a Bourg St. Maurice è un susseguirsi continuo di tornanti.

- Val d'Isère: strada molto bella, non troppo veloce; in alcuni tratti le lingue glaciali sembrano talmente vicine da poterle quasi toccare. Molto bello il paesino di Tigne, arroccato sullo strapiombo posto sopra il Lac du Chevril (Barrage de Tigne).

- Col de L'Iseran: strada molto stretta e suggestiva per la quasi totale assenza di protezioni verso valle; i panorami, neanche a dirlo sono mozzafiato.

- Colle del Moncenisio: il versante francese è molto bello ed in alcuni tratti anche veloce, asfalto in discrete condizioni.
Bellissimo il Lago di Moncenisio con le sue colorazioni azzurro-verdi.
Il tratto italiano è meno suggestivo, perchè si snoda in una valle molto stretta. Il tratto a quota più bassa è piuttosto divertente.

- Colle di Sestrière: il tratto di strada che va da Cesana Torinese a Sestrière è veramente spettacolare! Belle curve, buona larghezza della carreggiata, asfalto ottimo.
Dal Sestrière a Pinerolo il ritmo delle curve è continuamente interrotto da paesi e paeselli: piuttosto noioso e molto trafficato. Interessante il tratto di tangenziale che da Pinerolo porta alle principali autostrade....gratuito!

Temperatura: in generale mite, in quota un windstopper sotto la tuta fa piacere.


Partenza alle ore 8,00 da Tortona, in direzione Aosta, nonostante le previsioni non annuncino nulla di buono, c'è un bel sole e comincia già a sentirsi un discreto caldo.


Alla partenza

Arriviamo ad Aosta...il nostro desiderio di frescura si avvera: il cielo si annuvola, scurisce, tuona, saetta...ed....eccolo!!
Il Nostro Acquazzone!!
Ci fermiamo per valutare il da farsi: visto che siamo attrezzati, testardi, massicci e incazzati, senza indugio alcuno, decidiamo di proseguire il viaggio.
Arrivati a Morgex, optiamo per raggiungere La Thuile passando dal Colle S. Carlo; peccato per la pioggia, perchè la strada è stupenda!
Nei pressi dell'alpeggio di Arpy, la vegetazione si dirada, lasciando posto ai pascoli.
La cima del colle è immersa nei boschi di conifere ed una breve sosta vi permetterà di ammirare la vista su La Thuile ed il ghiacciaio Ruitor.
La discesa verso La Thuile è molto più ripida della salita; incrociamo anche un numeroso gruppo di eroici "vespisti": oggi ho ufficialmente deciso che la Vespa non è uno scooter ma una moto!



Scendendo dal Colle S. Carlo
Stefano e Pancrazio

Arrivati a La Thuile, iniziamo la salita al Colle del Piccolo S. Bernardo, che ci porterà a oltrepassare il confine con la Francia.

L'importanza del colle inizia dal neolitico, poi i Salassi, tribù celtica della Valle d'Aosta, attrezzarono in seguito il colle per comunicare con i Ceutroni, loro cugini della Tarantasia.
In seguito, nel 45 a.C., i Romani costruirono, su ordine di Giulio Cesare, una strada che congiungeva Milano a Vienne.
È questa la strada, chiamata Alpis Graia, che sarà utilizzata fino al 1858, data in cui sarà rimpiazzata dalle attuali strade statali SS26 e RN90. 
Dopo la caduta dell'impero romano, all'inizio del medioevo, i centri di potere si spostarono da Milano a Pavia e da Lione a Vienne; così il passaggio del colle del Piccolo San Bernardo fu in parte soppiantato dal passaggio del colle del Moncenisio, itinerario meno ripido e meno pericoloso.
Durante il XVIII secolo il destino di queste terre fu quello di essere costantemente invase e controllate da forze proprie o alleate del Regno di Francia, allorché quest’ultimo si trovava in campo opposto al Regno di Sardegna. Così avvenne durante la Guerra di successione spagnola (1703-1713) e la Guerra di successione austriaca (1742-1748), ma anche durante la Rivoluzione Francese (1792-1796).
Dalla metà del 1900 La Thuile perse la sua caratteristica strategico-militare per diventare una delle più note località sciistiche del Nord Italia.
(da Wikipedia).



Porcelli!!


Oltrepassato il Colle, entriamo nella Val d'Isère e costeggiando l'omonimo fiume possiamo ammirare i suggestivi panorami dei monti circostanti.


Cascata L'abitato di Tignes
Pancrazio Moi...sembra che ho visto la madonna!

Superiamo Val D'Isère (tipico paese iper-turistico), impazienti di affrontare il Col de l'Iseran.
Nel frattempo ha completamente smesso di piovere ed un pallido sole inizia a far capolino tra le nubi.
Il Col de l'Iseran, con i suoi 2770 m è il colle più alto d'Europa.
Esiste una strada posta a quota più elevata (2802 m), quella che porta al Col de la Bonette (FR), ma il valico vero e proprio si trova a quota  2715 m.
In Spagna a sud di Granada, nel gruppo della Sierra Nevada, c'è il Pico Veleta (3392 m), ma la strada è percorribile fino ai 2700 m.
Non è possibile procedere fino al valico con mezzi motorizzati.



Vista dal Col de l'Iseran


Foto di rito

Dopo esserci ben rifocillati e sorseggiato il nostro genepy, ripartiamo alla volta del Colle del Moncenisio.

Il Colle del Moncenisio nei secoli ha avuto una grande importanza militare. Con la cessione della Savoia alla Francia (1860) è diventato il valico di confine tra Francia e Italia. Ha quindi visto la realizzazione di grandi sistemi fortificati che dovevano difendere l'accesso al passo da un'eventuale azione nemica ricolta verso la Valle di Susa.
Il colle è situato totalmente in territorio francese a seguito delle rettifiche al confine ottenute dalla Francia per i danni subiti a causa della II guerra mondiale.

Appena sotto il colle, nel versante che scende verso l'Italia ma ancora in territorio francese, è stata costruita una grande diga per la produzione di energia elettrica, divisa tra Italia e Francia. La diga forma il Lago del Moncenisio.
Si calcola che l'enorme portata d'acqua della diga sommergerebbe l'intera bassa Val di Susa se dovesse ripetersi una catastrofe come quella del Vajont.

La strada è piacevole ed anche abbastanza veloce, ma arrivati al lago del Moncenisio non possiamo evitare di fermarci a godere della splendida vista che offre.



Il lago del Moncenisio


Hondisti al Moncenisio

Scendiamo il colle seguendo un folto gruppo di motociclisti...mi piace viaggiare in branco!
C'è parecchio traffico...peccato, perchè la strada meriterebbe una guida decisamente più briosa.
Arrivati a Susa deviamo per Cesana Torinese (direzione Bardonecchia), dove prenderemo la direzione per l'ultimo colle della giornata: il Sestrière.

Il Colle del Sestriere è un valico alpino che collega l'Alta Val di Susa con la Val Chisone; Napoleone nel 1814 fece costruire la prima strada rotabile che attraversa il colle.
Intorno al 1930 è sorto il paese di Sestriere, diventato ora una importante stazione sciistica, nonchè un abominio architettonico e di inserimento paesaggistico...aggiugerei io!

Ma a noi oggi dell'architettura e del paesaggio ce ne frega poco...il tratto Cesana-Sestrière è una vera goduria, forse il più bello della giornata!
Ogni tanto buttiamo un'occhio alla nostra destra....anche il paesaggio sulla valle sottostante è molto suggestivo!
Arriviamo a Sestriere verso le 18,00, breve sosta ristoratrice....e poi si scende alla volta di Pinerolo.
La strada sarebbe anche bella ma c'è molto traffico ed un paese dietro l'altro....difficile superare una media dei 50 km/h.
A Pinerolo prenderemo la tangenziale e poi l'autostrada Torino-Piacenza...io sono distrutta, praticamente è la forza di volontà che tiene il gas aperto.
Stanca ma soddisfatta, come anche Pancrazio e Stefano.
Col senno di poi, devo dire che bisogna avere proprio una gran fame di moto, per organizzare volontariamente itinerari del genere!!!!