La Millecambiate - Maloja, Bernina, Forcola, Foscagno, Eira, Gavia, Vivione, Presolana


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Periodo dell'anno
: 15 giugno 2009
Km percorsi
: 470 (da Milano)
Partecipanti: Alessio (Z750 "La grattuggia" ), Carverman ("Er Cocainomane da 8" R1200ST), Zio Frank (GS 1200 "Almeno 300"),  Lidia (Street Triple R "tornanti NO GRAZIE"),  Ale (749 "Grandepennello" ), Alberto (NORGE 1200 "Capo Nord" ), Pietro (BMW GS1200 "All Star").

Itinerario: Passo del Maloja (1815 m)
                  Passo del Bernina (2328 m)
                  Forcola di Livigno (2315 m)
                  Passo del Foscagno (2291 m)
                  Passo d'Eira (2208 m)
                  Passo del Gavia (2621 m)
                  Ponte di Legno
                  Passo del Vivione (1828 m)
                  Passo della Presolana (1297)

Condizioni e caratteristiche della strada
-
Tratto Milano-Colico: superstrada a due corsie, limite di velocità tra 70 e 90 km/h.
- Tratto Colico-Chiavenna: strada con asfalto in buone condizioni, discreta la larghezza delle carreggiate, misto curve veloce e divertente ma si attraversano parecchi centri abitati.
- Passo della Maloja: il versante sud è molto ripido con sequenza di  tornanti strettissimi, asfalto discreto. Il versante svizzero invece è decisamente meno impegnativo.
- Passo del Bernina: strada non molto larga, abbastanza lenta, buone le condizioni dell'asfalto, splendidi panorami sia a salire che a scendere; bellissima la vista sul lago bianco. La discesa è più tortuosa con qualche tornante. 
- Forcola di Livigno, Passo del Foscagno, Passo dell'Eira: condizioni dell'asfalto sempre discrete, si viaggia in quota, per cui praticamente non ci si rende conto di attraversare dei valichi. Itinerario lento, ma molto suggestivo, che si snoda tra pareti strapiombanti, cascate, nevai e lingue glaciali. La discesa dal Foscagno presenta qualche tornante.
-  S.S. 301 e S.S. 300: seguono prima il corso dell'Adda, poi il T. Frodolfo, buono l'asfalto, strade abbastanza veloci con belle curve ma a tratti un pò sporche.
- Passo del Gavia: lo definirei "a progressione molto lenta" con una salita molto lunga, inizialmente tra belle pinete. Strada, stretta e a tratti in condizioni non buone. Lungo la salita si gode di bellissimi panorami ed il tratto finale, che serpeggia tra rocce e laghi glaciali è veramente mozzafiato.
In cima c'è un rifugio in cui è posssibile ristorarsi.
Il versante meridionale ricorda una mulattiera, l'asfalto è piuttosto rovinato, la carreggiata è strettissima ed il primo tratto ha tornanti altrettanto stretti.
Successivamente migliorano le condizioni dell'asfalto, la strada sembra tagliata nella roccia e lo strapiombo alla vostra destra senza protezione non mancherà di regalarvi belle emozioni!
Il tratto a quota più bassa si addentra in una bellissima pineta, l'asfalto è buono.
- Ponte di Legno - Edolo: quì ci si può finalmente sfogare un pò! Strada bella, veloce, ricca di curve e con buon asfalto.

Temperatura: mite


Visualizzazione ingrandita della mappa


Partenza alle ore 8,30 da Milano Nord, in direzione Lecco, dove abbiamo appuntamento con Alberto.


Beppe. Ale, Alessio, Zio Frank,  Pietro


Di traffico non ce n'è molto, Beppe imposta il suo navigatore "YELLOW PAGES" e la velocità di crociera...120/130 km/h...io vedo già la patente a coriandoli, anche stavolta ho dimenticato le briglie! Maledizione!
Il tempo non è un gran che, cielo coperto ed anche un pò di foschia...personalmente preferisco così, almeno non moriremo di caldo.

Giungiamo a Chiavenna sani e salvi (o almeno così speriamo) e iniziamo la salita verso il passo della Maloja, non senza ammirare le belllissime cascate dell'acqua Fraggia a Piuro.


Cascate dell'acqua Fraggia

Poco prima dell'inizio dei tornanti, sostiamo per ristorarci con caffè e crostatine in un caratteristico bar.

Beppe e zio Frank Ale

ll Passo della Maloja che mette in comunicazione la Valchiavenna/Val Bregaglia con l’Engadina, era frequentato fin dall’antichità, e in epoca romana acquisì importanza commerciale nei traffici verso le terre germaniche.
Dalla metà del 1800, con l'evoluzione dei trasporti, perse le sue funzioni logistiche trasformandosi in località turistica.
Il versante della Val Bregaglia, che precipita con una parete rocciosa fino al fondovalle è caratterizzato da tornanti molto stretti.

Arrivati in cima, ci fermiamo per le foto di rito


Io e Beppe

Proseguiamo il nostro itinerario verso St Moritz, bella cittadina svizzera che si affaccia sul lago Inn; un peccato non potersi fermare.

Lungo la strada

L'itinerario ci porta di nuovo al "Bel Paese", attraverso il Passo del Bernina che collega St. Moritz, all'altrettanto nota località turistica di Livigno.
Il Passo del Bernina è il valico alpino in territorio svizzero (2.323 m. s.l.m.) che mette in comunicazione la valle di Poschiavo con l'Engadina.
La salita lunga 17 km con pendenza media del 7.5% inizia poco prima del confine italo-svizzero.
Una volta giunti al passo si può osservare l'imponente mole del Bernina e delle Alpi Retiche occidentali con lingue di ghiaccio che lambiscono i prati e le foreste vicine (da wikipedia).





Lago glaciale




A destra dovete andare!!!!! A DESTRAAAAA!!!! Foto di rito!



Scendiamo dal Bernina e varchiamo per la seconda volta in poche ore il confine italo-svizzero.


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