Nelle Alpi della Savoia - Dal Colle di Sestrière al Colle della Maddalena





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Periodo dell'anno: 28 giugno 2010
Km percorsi
: circa 540 km di cui 230 su autostrada o strade a scorrimento veloce.
Ore impiegate: circa 10
Partecipanti: Lidia, Franco.

Itinerario: Col di Sestrière (2035 m)
                  Colle del Monginevro (1854 m)
                  Col de l'Izoard (2361 m)
                  Col de Vars (22111 m)
                  Colle della Maddalena (Col de Larche) (1996 m)
                  
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Condizioni e caratteristiche della strada

In generale l'itinerario si snoda su strade in buone condizioni, con carreggiate ampie e bellissime curve.
Nonostante si tratti di un itinerario prevalentemente alpino, è adatto sia ad un approccio turistico che a quello un pò più "sportivo".
Il tratto francese da Briançon al Col de Vars rappresenta una parte della "Route del Grandes Alpes", questo spiega anche l'ottimo stato di manutenzione delle strade.

- Pinerolo - Colle del Setrière: strada ampia, molto veloce, asfalto in buone condizioni, attualmente vi sono parecchi cantieri; per la maggior parte si tratta di una tipica strada di fondovalle, che poi diventa più divertente nell'ultimo tratto.
La media non è poi altissima in quanto si attraversano molti centri abitati.

- Colle del Setrière - Cesana: tratto divertentissimo e veloce, asfalto in ottime condizioni (attualmente però ci sono molti cantieri); anche il panorama è molto bello

- Colle del Monginevro: strada molto bella con larga carreggiata e tornanti molto ampi; molto suggestivo il panorama che si gode sul lato francese.
Attenzione ai tornanti non segnalati.

È stato utilizzato sin dai tempi dei Romani, in particolare dall'esercito cartaginese  di Annibale  nel 218 a.C. e nelle guerre di conquista delle Gallie.
L'Obelisco di Napoleone fu eretto sulla sommità del colle al limite dell'allora confine tra la Francia e l'Italia per celebrare la fine della costruzione della strada del Monginevro. Fu elevato alla gloria di Napoleone I ed inaugurato nel 1804.

- Col de L'Izoard: una volta giunti a Briançon, troverete ottime e frequenti indicazioni per il Colle dell'Izoard. L'asfalto è in buone condizioni e la strada piuttosto veloce; suggestivo il tratto finale con bellissimi tornanti immersi in un paesaggio quasi lunare.

È famoso per un'area sul versante meridionale chiamata Casse Déserte, una zona estremamente rocciosa.

La strada è stata aperta nel 1893 dal generale Baron-Berge, al quale è dedicato il memoriale eretto nel 1934. Praticamente di fronte a questo monumento due targhe sono fissate sulla roccia alla gloria di Louison Bobet e di Fausto Coppi. Al colle è possibile approfittare di un percorso cicloturistico e di visitare il museo.
Spesso è stato inserito nel percorso del Tour de France e occasionalmente anche in quello del Giro d'Italia.

Una volta scesi dal Col de l'Izoard, si attraversano le suggestive Gorges du Guil: la strada è stretta e si snoda tra gallerie scavate nella roccia e versanti strapiombanti.
Guillestre è un'ottimo punto per fare rifornimento di benzina, il distributore si trova presso il supermercato Intermarché all'interno del centro abitato.

- Col de Vars: la salita al colle è molto suggestiva e la strada, inutile dirlo, è in ottime condizioni e veloce, pochi i tornanti.
Temperatura: in generale mite, caldo anche in quota.

È stato reso celebre da alcune imprese ciclistiche durante il Tour de France e il Giro d'Italia. Dal punto di vista del ciclismo si caratterizza per una scalata di 9,5 km, relativamente semplice nella prima parte, mentre nei pressi della cima la pendenza arriva a toccare il 12%.


- Col du Larche o Colle della Maddalena: tra il Col de Vars e il Col du Larche si resta in quota, costeggiando prati alpini, piccoli nevai e laghetti di montagna.
Strada anche in questo caso molto veloce e suggestiva.
Vicino alla sommità del colle si trova una stele in onore di Fausto Coppi, che sulla salita del colle diede inizio alla famosa fuga che lo portò a trionfare nella tappa Cuneo-Pinerolo nel Giro del '49.
A qualche centinaio di metri dal colle dal versante italiano vi è il lago della Maddalena.
Il colle della Maddalena aveva una posizione strategica dovuta al fatto che la sua altezza è minore rispetto ad altri colli che uniscono Italia e Francia. Poteva diventare così una via per una possibile invasione di truppe straniere. 
Nel 1515 Francesco I di Francia attraversa questo colle per iniziare le sue conquiste in Italia.
Durante la guerra di successione austriaca e la Rivoluzione francese l'esercito francese installa dei dispositivi di difesa a Tournoux, incrocio della strada tra la valle dell'Ubaye, il colle di Vars ed il colle della Maddalena, per bloccare le armate austriache e piemontesi.
Nel XIX secolo fu costruito il forte di Tournoux, arroccato come un nido d'aquila alla parete, per bloccare una eventuale armata italiana proveniente dal colle. Nel XX secolo delle fortificazioni in cemento armato (dipendenti dalla linea Maginot delle Alpi) furono aggiunte per il medesimo scopo a Sant'Ours nei pressi di Larche.

Il versante italiano del Colle della Maddalena è più ripido e ricco di tornanti molto ampi, ben segnalati e numerati.

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