Capo Verde...a casa non torno!     



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Isole di Capoverde: S. Vincente, S. Antao, Boa Vista 

Periodo dell'anno: 25 dicembre 2007 - 8 gennaio 2008
 
Per questo viaggio ci siamo appoggiati a Francesco di Loxodrom  Adventures (vai a www.capoverdeavventura.it ).
Il tipo di organizzazione è spartana e molto "free", sostanzialmente vicina alle nostre aspettative; ad ogni modo, ad eccezione dei periodi dell'anno più "intasati", realizzare un viaggio a Capo Verde fai da te è veramente semplice.
Può essere utile avere referenti locali, ad esempio per quanto riguarda i voli interni e il soggiorno nelle isole di S. Vincente e S. Antao potete rivolgervi a Didì: (00238)9957976, tassista e guida che opera per diverse agenzie, parla almeno 6 lingue ed è simpaticissimo!!!

FUSO ORARIO: -2h rispetto all'Italia
ORE DI VOLO: 6
COSTI: 1150 € a testa per il pacchetto viaggio
800 € spesi in loco (ma non ci siamo fatti mancare proprio niente!!!!!)
CLIMA: temperature medie intorno ai 22-25 °C, vento perenne (gli Alisei soffiano instancabilmente), mare piuttosto mosso, (ma vi sono innumerevoli calette riparate in cui poter fare tranquillamente il bagno), temperatura dell'acqua ottima, la "bruma" abbastanza frequente può impedirvi di godere dei panorami....o al peggio la partenza del vostro aereo!
MANGIARE: è tutto buonissimo ed i piatti sono molto semplici; se vi piace il pesce questo è il momento buono per togliersene la voglia, con una media di 7 euro mangerete tranci di tonno, pesce spada, garoupa (simile alla nostra gallinella), baccalà (cucinato divinamente!) etc. completi di riso e verdure.
Imperdibile anche il polpo in umido ed il buzio (un bel molluscone....un pò "stopaccioso" a detta di Stefano), cucinato sempre in umido.
Non perdetevi la cachupa, piatto tipico a base di mais, legumi, carne, pesce e verdure (ordinatela il giorno prima possibilmente!! Quella che trovate ovunque, la "cachupa guisada", non è un granché!).
Maiale e capra ottimi....evitate le bistecche bovine (piuttosto durette!!!).

Il Prego no Prato non è una minaccia......ma bistecca con patatine!



CapoVerdeMap
Mappa delle isole di Capo Verde

25 dicembre 2007: S. Vincente
Arriviamo alle 14.30 circa del pomeriggio all'aeroporto di Sal, è il giorno di Natale....non c'è personale...ed i nostri bagagli trascorrono parte del pomeriggio in sosta sui carrelli a fianco dell'aereo.
Perdiamo così la nostra coincidenza per l'isola di S. Vincente....."non c'è problema, c'è un'altro volo alle 21,00"....per quelli della TACV Caboverde Airlines "LA COMPAGNIA AEREA PIU' SGARRUPATA CHE ABBIA MAI VISTO!" (da fare invidia ad un napoletano), è una cosa normale...per noi mica tanto!
Attendiamo con pazienza e verso le 17.00  miracolosamente  i bagagli  appaiono sul  tapis.
Facciamo il check-in  per il volo successivo e usciamo dall'aeroporto.
Le prime cose che attirano la nostra attenzione sono l'aridità dei luoghi e la piacevole presenza del niente.
Visto che abbiamo tempo da perdere, prendiamo un taxi, che con 2 € ci porta nella vicina Espargos.
E' festa grande, le strade sono affollatissime, ci sono bancarelle che vendono dolciumi ad ogni angolo e frotte di bambini che sparano i botti come se fosse capodanno.
Respiriamo una prima boccata di allegria capoverdiana ed iniziamo a rilassarci un pò, dopo un giro per le vie della cittadina, più per curiosità che per altro, ci fermiamo ad un chioschetto per un hamburger (che sarà il migliore che io abbia mai mangiato...sarà stata la fame) ed una bella birra portoghese.


espargos
Per le vie di Espargos

Verso le 20.00 rientriamo in aeroporto; facciamo la nostra prima conoscenza degli "Aluguer" pulmini a 10, 12, fin che ci stanno posti, tutti rigorosamente con una bella copertina di pelo sul cruscotto e musica capoverdiana a manetta!.
A Mindelo troviamo Didì ad aspettarci per portarci alla pensione "Chez Lutcha", ottima anche come ristorante,  posta nel centro della città.

Una curiosità: lo sviluppo di Mindelo come città portuale è da riferirsi alla sua insenatura naturale, creatasi da una caldera vulcanica, molto favorevole all'attracco delle navi.

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Itinerario percorso dell'isola di S. Vincente


26 dicembre 2007: S. Vincente
In mattinata ci trasferiamo al Windelo Residence, ex residenza del famoso chitarrista Vasco Martins ora adibita a Guest House, dopodichè trascorriamo la mattinata a bighellonare per le vie della città, piene di capoverdiani che vendono pesce, verdure per la maggior parte coltivate nella vicina isola di S. Antao e dolci.
Verso ora di pranzo decidiamo di fare una puntata al Clube Nautico, il punto di ritrovo  serale delle colonie piu' o meno stabili di olandesi, austriaci, tedeschi, inglesi, belgi, italiani che vivono e lavorano a S.Vicente....è definito più un posto da viaggiatori che da turisti.
Restiamo un pò delusi, l'atmosfera che si respira è quella tipica di un pub occidentale, poi chiedendo a Didì scopriremo che da un anno ha cambiato gestione....i prezzi sono aumentati, non si mangia più un gran che bene e l'atmosfera è cambiata.

mindelo1 mindelo2
Venditrici per le vie di Mindelo Recupero di un peschereccio

Al pomeriggio, appuntamento con Didi'  e altri italici con cui trascorreremo tutta la settimana (Eva, Isa, Alberto e due clandestini), per partire alla volta del tour del settore settentrionale dell'isola.
Dopo aver lasciato Mindelo, ci inoltriamo nell'interno e inizia la salita al Monte Verde (750 metri); percorreremo col nostro aluguer le tipiche strade lastricate capoverdiane.....un nastro nero che si inerpica tra gli affascinanti versanti composti da rocce vulcaniche.

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Sulle strade del Monte Verde
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Il territorio ha un qualcosa di lunare, interamente terrazzato, Didì ci racconta che fino a trent'anni fa quelle aree erano coltivate, poi con passare degli anni il clima è diventato sempre più arido ed ora "le fasce" sono in stato di abbandono.
Purtroppo nonostante il vento c'è un pò di foschia, tipica di questo periodo dell'anno, S. Antao è solo una sagoma difficile da distinguere ma il panorama è mozzafiato.
Dopo una pausa panoramica mistica, iniziamo la discesa e ci dirigiamo verso la costa, fino ad arrivare a Baia das Gatas, un piccolo paesino in cui ad agosto si festeggia il Festival Internazionale della Musica, per il quale accorrono musicisti da tutto il mondo.
Per i capoverdiani è un evento importantissimo, la musica è un elemento basilare di queste isole!
Facciamo una passeggiata lungo la spiaggia, raccogliamo meravigliose conchiglie, Alberto fa il bagno, io e Stefano andiamo a caccia di granchi (non per mangiarli EH!).

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Baia das Gatas

Successivamente ci dirigiamo a Salamança, un piccolo villaggio di pescatori.
La spiaggia si trova in una baia molto riparata, le acque sono cristalline e calme....la nota dolente è un progetto la realizzazione di un importante centro di villeggiatura (impresari italiani...ovviamente).

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La spiaggia di Salamança

Sempre per restare in argomento, lungo il tragitto del ritorno ci sono innumerevoli cartelli che pubblicizzano il centro con annesso campo da golf da 36 buche che verrà costruito nella piana retrostante.


27 dicembre 2007: S. Vincente - S. Antao
Ci alziamo di buon'ora al mattino, usciamo dall'albergo dove troviamo l'aluguer pronto per portarci a Calhau, piccolo e sonnacchioso villaggio nei pressi di una splendida sequenza di spiaggie contornate da antichi crateri vulcanici e colate laviche.
A Calhau si trova un tipico ristorantino dove servono ottimi pasti in quantità veramente notevoli.
Se non avete molto tempo vi conviene prenotare prima e stabilire un orario preciso per il pasto!!
A Capo Verde un'attesa di 2 ore per mangiare è più che normale!!!!!!

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Forme di erosione nella roccia vulcanica La spiaggia di Calhau

calhau_ristorante calhau_menu
Il ristorante Il menù

Offriamo il pasto anche al nostro conducente (da soli non ce l'avremmo mai fatta a finire tutto!!)  e nel primo pomeriggio ci imbarchiamo sull'aliscafo che in meno di un'ora ci porta a Porto Novo, nell'isola di S. Antao, dove ci aspetta Didì.
Il viaggio non è stato così tragico come ci si aspettava, da quello che dicevano le varie guide sembrava che dovessimo vomitare anche l'anima....se però soffrite di mal di mare mettevi in coda all'aliscafo, dove le sollecitazioni si sentono meno.
Sulla banchina di Porto Novo c'è fermento, gente che si accalca, decine di aluguer che aspettano...è un'atmosfera simpatica e divertente!!


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