Capo Verde...a casa non torno!


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05 gennaio 2008: Boa Vista 
Oggi decidiamo di fare un giro nel settore meridionale dell'isola, passando per RabilPovoaçao Velha ci dirigeremo alla Praia di Santa Monica; ci sposteremo poi verso Nord alla Praia Varandinha e concluderemo la nostra giornata a Praia de Chaves.
Per l'impresa affittiamo un scooter e ci dicono che con un pieno dovremmo farcela tranquillamente.
Nulla di più falso! Abbiamo seriamente rischiato di restare a piedi nel nulla.....a metà giro dovremo rientrare a Sal Rei a fare rifornimento.
Quello della benzina non è un problema da poco, in tutta l'isola ci sono solo 2 distributori di benzina....tutti a Sal Rei.
Chiedete sempre e calcolate molto bene i vostri itinerari, soprattutto se usate uno scooter o un quad...la cosa migliore è portarsi delle taniche di scorta.

Rabil, un villaggio situato su un costone vicino all'aeroporto, è l'antica capitale di Boa Vista. Ora è un sonnacchioso paese, suggestivo per la sua posizione sopraelevata da cui si domina sul Deserto di Viana e sulla costa ovest dell'isola....ovunque dobbiate andare dovrete attraversarlo.
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Il villaggio di Povoaçao Velha Parking a S. Monica


Da Rabil seguiamo le indicazioni per Santa Monica (...ogni tanto qualche cartello c'è...menomale perchè la "cartina stradale" è CLAMOROSAMENTE FALSA!!) e raggiungiamo il villaggio di Povoaçao Velha...saliamo alla chiesetta per fare il punto della situazione, anche perchè quì la strada finisce.

Situato ai piedi del monte Rocha Extançia (354 m), Povoaçao Velha è il più antico insediamento dell'isola.
Le numerose grotte e la posizione sopraelevata, ne fecero, in epoca schiavista, un luogo sicuro in cui nascondersi all'epoca della deportazione in sud America. (VERSIONE N°1).
Il villaggio fu fondato nel 1600, quando gli inglesi presero a sfruttare le saline naturali; i numerosi attacchi dei pirati colpirono duramente l'economia dell'isola. (VERSIONE N°2). Quando all'inizio dell'ottocento il capoluogo fu spostato a Porto Inglé (oggi Sal Rei) un forte fu edificato sull'antistante isolotto a protezione del villaggio, che nel frattempo stava vivendo un periodo di relativa prosperità grazie all'incremento del commercio di sale. In quegli anni si sviluppò contemporaneamente un'intensa attività culturale, al punto che si ipotizzò di trasferire proprio a Sal Rei la capitale di Capo Verde; tutto svanì con l'apertura del porto di Mindelo, ormai divenuto il principale centro commerciale dell'arcipelago.
Dalla chiesa del paese si gode di uno straordinario panorama della spiaggia di S. Monica e di Ponta Varandinha.

Dopo diversi tentativi ed errori imbocchiamo la pista per Santa Monica, è ridotta piuttosto male ma è comunque fattibile anche con uno scooter.
La Praia Curralinho è stata ribattezzata Santa Monica per similitudine con la gemella americana, la differenza è che quì non c'è assolutamente nulla, se non sabbia bianchissima e i riflessi e la trasparenza di un oceano color smeraldo; è forse la spiaggia più famosa e spettacolare di tutto l'arcipelago.
La zona retrostante la spiaggia è formata da un'immensa pianura, non c'è nulla e nessuno, se non pigre caprette che pascolano; a onor di cronaca in quest'area è in progetto la realizzazione di un "villaggio" da 25.000 posti letto!!!
Santa Monica adieu!


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Praia di Santa Monica


Facciamo un bagno e poi rimontiamo in sella per Praia Varandinha, una bianca caletta tra speroni rocciosi nei quali la marea ha scavato profonde grotte, riparo e nidi per uccelli di ogni tipo.
......Non ci arriviamo, la benzina scarseggia, l'ultimo tratto consta di una bella camminata a piedi di almeno mezz'ora tra le dune e non ci fidiamo ad abbandonare così il nostro ciclomotore, il paesaggio attorno a noi ci appaga ugualmente....sembra di essere in pieno deserto.
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Zona retrostante Praia Varandinha

Ritorniamo a Sal Rei scortati da un gruppo di italiani a zonzo....se mai restiamo senza benzina ci caricano sul pick up......qualche volta vedere dei connazionali fa piacere, anche se chi ha fomentato il nostro soccorso è il conducente dell'aluguer che hanno affittato!
Cuore capoverdiano! Non si molla nessuno!!!
Facciamo benza e ripartiamo più veloci della luce....si fa per dire dopo circa 20 minuti arriviamo a Praia de Chaves, famosa per le sue dune che si muovono verso il mare e le rovine di un'antica fornace, attiva fino ai primi anni del secolo scorso.
Oltre che da dune, la spiaggia è contornata da palazzine già costruite, altre in costruzione, villaggi turistici che impediscono l'accesso diretto al mare e un immenso villaggio (spagnolo stavolta...della RIU) in costruzione!
Ovviamente per fare ciò e non impedire la vista ai soggiornanti...stanno rimuovendo tutte le dune......ne resterà soltanto uno...!
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Il costruendo villaggio RIO Sal Rei vista da Praia de Chave
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I resti dell'antica fornace


Rientriamo a Sal Rei, birretta  al molo...doccia e cena dalla Neida, il miglior ristorante del villaggio!


06 gennaio 2008: Boa Vista 
Per la giornata di oggi affitteremo un pick up, l'idea è quella di attraversare l'interno dell'isola; da  Fundo das Figueiras andremo verso sud fino a giungere  prima a Ervatao, (la spiaggia più frequentata dalle tartarughe "Carretta Carretta" per la deposizione delle uova), e poi a Curral Velho.
Per il rientro abbiamo previsto di percorrere una pista dell'interno toccando le oasi di Fundo Fugao e Fundo Sao Vincente, piccoli orti strappati al deserto ora quasi in disuso.
Il tragitto è in parte su strada e in parte su pista, i paesaggi sono caratterizzati da deserti di pietra circondati da rilievi.
La spiaggia di Ervatao è una situata in una bella baia chiusa ed è dolcemente degradante verso l'oceano...ottima per farsi un bel bagno. In stagione è possibile acquistare le noci di cocco appena colte nella prospiciente oasi.
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Oasi retrostante la spiaggia di Ervatao ....se avevamo dei dubbi....


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La spiaggia di Ervatao

Da Ervatao ci spostiamo verso il villaggio abbandonato di Curral Velho, con le sue case semi diroccate con il tetto in paglia.
Esse sovrastano una depressione costituita in parte da una salina naturale; fino a trent'anni fa c'era acqua, e le macchie di palma da cocco assediate dalle dune lo testimoniano. 
Con un pò di difficoltà troviamo la pista che ci riporta all'interno, ci fermiamo alle oasi di Fundo Fugao e Fundo S. Vincente, ancora vagamente coltivate...(ma credo che l'acqua ormai scarseggi) e terminiamo la nostra gita giornaliera con una puntatina al Deserto di Viana, dove alla prima duna Stefano si pianterà con la macchina!!!! HA! HA! Con le orecchie basse, una volta liberati dalla morsa della sabbia ce ne rientriamo a Sal Rei.

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Il villaggio di Curral Velho La salina retrostante la spiaggia di Joan Barrosa

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Esili Baobab nell'oasi di Fundo Fugao


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L'oasi di Sao Vincente Il deserto di Viana


7 gennaio 2008: Boa Vista
Ultimo giorno in questa splendida isola, il nostro aereo partirà alle 16.00 per cui abbiamo ancora un pò di tempo per visitarne il settore nord e per concederci un'oretta di snorkeling tra i coralli di Baia das Gatas.
La parte nord-orientale di Boavista è una delle meno battute e conosciute e la forza del mare, qui particolarmente intensa vista l'esposizione all'Aliseo rende le spiagge poco adatte alla balneazione. In compenso per gli amanti della natura le attrattive non mancano.
Lasciata Sal Rei si prende la strada del Norte, a circa 11 Km da Rabil, in direzione di Fundo das Figueiras, una cappelletta dedicata alla Madonna coincide con la deviazione a sinistra per Bofareira.
Poco prima di Bofareira troviamo le indicazioni per Espingueiras (un simbolo tipo occhio di Ra), a cui si arriva dopo circa 8 km.
Espingueiras è un antico villaggio di pescatori rimasto in stato di abbandono per molti anni; ora è stato completamente ristrutturato e alloggiare costa intorno ai 300-400 euro a notte....abbastanza esclusivo, insomma.
Se volete potrete fermarvi per un aperitivo ed assaggiare l'ottimo formaggio locale.
Il luogo è particolarmente ricco di pesce, cosa nota non solo all'uomo ma anche ad alcuni squali, che molto spesso si spingono fin quasi a riva in prossimità della punta......noi ci siamo andati apposta, ma non siamo riusciti ad avvistarne neanche uno.
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Il villaggio di Espingueiras Ponta Rodrigo

Dopo una breve sosta torniamo indietro e raggiungiamo Baia dal Gatas; la prima cosa che attira la nostra attenzione è una casupola con la facciata piena di scritte....scopriremo che ci abitano Eugenio ed il figlio, pescatori di aragoste.
Dai loro racconti pare che peschino dai 10 ai 20 kg di aragoste al giorno....una bella quantità!!!

Si immergono con un'attrezzatura a dir poco improvvisata, più o meno alla profondità di 20 metri...non ci faranno andare via senza essersi fatti regalare le nostre pinne; o meglio, più che altro il loro è stato un baratto: le pinne in cambio di 10 kg di aragoste la prossima volta che torniamo!!
Eugenio ci darà indicazioni sul punto migliore per entrare in acqua, la profondità è minima, siamo in piena barriera corallina.
Ovviamente non ha nulla a che vedere con quelle dei mari caldi, ma ha tuttavia un suo fascino particolare....mentre risaliremo verso la spiaggia un cucciolo di squalo ci passerà disinvoltamente in mezzo ai piedi.
Scambiamo ancora due parole con i pescatori, è l'una del pomeriggio.....ora di rientrare a Sal Rei.
Il nostro soggiorno volge al termine, la nebbia e il gelo di casa ci aspettano ed anche l'ultima avventura con la TACV.
Arrivati all'aeroporto di Sal Rei si ventila l'ipotesi che l'aereo per Sal non parta....c'è la bruma, e visto che volano tutti a vista, in questi casi non decollano.
Per fortuna questo non succederà, ma a Sal il volo internazionale per Roma partirà con circa tre di ritardo!
Perderemo la coincidenza per Milano?
Per fortuna no, era in ritardo anche il volo della Air One.
Noi siamo arrivati martedì 8 gennaio...i nostri bagagli comodamente giovedì pomeriggio!!


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Come tutti i luoghi che abbiamo visitato fin'ora Capo Verde ha riempito i nostri cuori, con la sua gente meravigliosa, la musica, l'allegria ed il senso di pace che ti trasmette.
La varietà di paesaggi e di colori è un'altra caratteristica dominante di questi luoghi; non nascondo che la tentazione di tornare per un tour delle isole di sottovento è molto forte!
Capo Verde ha superato di gran lunga le nostre aspettative e per l'ennesima volta ci ha permesso di ammirare la grandezza delle opere della natura.


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