Namibia, il paradiso degli animali



>Pag. 1
>Pag. 2
>Pag. 3
>Pag. 4
>Pag. 5
>Pag. 6
>Troubles air tickets
>Troubles car rent
>Geologia
>Geoturismo
>Il Parco dell'Etosha
>Foto Etosha


10.08.2008

Km percorsi: 275
Ingresso parco: 90 N$
Camping: 105 N$

Arriviamo a Windhoek di primo mattino e all’aeroporto troviamo l’autista del pulmino della ditta di noleggio auto che ci aspetta….come previsto.
Arrivati al noleggio firmiamo i documenti di rito e mentre aspettiamo che finiscano di allestire l’auto facciamo la spesa al supermercato che si trova di fronte.
Nonostante sia domenica e la maggior parte degli esercizi sono chiusi, questa regola non vale per i supermercati, che a differenza di quello che pensavamo, troveremo piuttosto frequentemente lungo il tragitto.
A partire dalle 13.00 del sabato e per tutta la domenica è vietata la vendita di alcolici….così ci troviamo costretti a rimettere negli appositi scaffali la nostra scorta di vini del Sud Africa e di birre locali…SIGH!
Acquistiamo anche una mappa della Namibia, costo 25 N$, sembra non essere molto dettagliata, ma scopriremo che c’è tutto quello che serve per un itinerario come il nostro.
 
Alle 12,30 ci muoviamo verso la nostra prima tappa: Hardap Dam, un parco gestito dalla NWR che si sviluppa attorno ad un bacino artificiale (Dam = diga).
Inizia il nostro viaggio lungo questi infiniti rettilinei che tagliano la savana….oltrepassiamo il Tropico del Capricorno….anche se è piuttosto idiota non riusciamo a non provare un’emozione particolare e a resistere alla tentazione di farci un bell’autoscatto!



I paesi che attraversiamo sono veramente minuscoli, iniziamo a respirare il senso di libertà che solo spazi immensi come quelli africani possono offrirti.
Giungiamo ad Hardap Dam alle 15.30, non c’è praticamente nessuno!
Facciamo un breve giro del lago lungo la “Fish road”, avvistiamo qualche pellicano e gruccione, purtroppo questa non è la stagione migliore per l’avvistamento della fauna avicola.
Al tramonto ci concediamo una birra sulla terrazza del ristorante mentre ammiriamo il lago che si veste di vari colori; ceniamo all’ottimo ristorante e alle 20,00 andiamo a dormire…..ci sembrano già le due di notte!

Hardap Dam L'invaso
Condominio Il nostro equipaggiamento

In Namibia questa sensazione ci accompagnerà per tutto il viaggio e non ci sarà sera in cui andremo a dormire dopo le 20.30.


11.08.2008
km percorsi: 460
Ingresso parco: N$170
Camping: 300 N$
 
Riprendiamo il nostro viaggio verso sud, facciamo una sosta a Keetmanshoop e arriviamo a Hobas verso le 14.30.
Una volta sbrigate le pratiche al campeggio, molto carino ma costoso ci dirigiamo verso i punti panoramici da cui si può ammirare il Fish River Canyon.
Ce ne sono diversi, e da ognuno di questi si possono cogliere aspetti diversi del canyon…..la vista è mozzafiato!

Fish River Canyon

Purtroppo non ne abbiamo il tempo, ma un trekking di un giorno per un bagno al Fish River (anche se in teoria è vietato) sarebbe una bellissima esperienza!
Avvistiamo springbock, scoiattoli ed una colonia di babbuini; il sole sta tramontando e con rammarico rientriamo al campeggio dove consumiamo la nostra cenetta accompagnandola con un errato acquisto di vino sudafricano…….un copioso bag in box da 3 litri di un fantastico rosso…..dolce……sigh!
 
 
12.08.2008  
Km percorsi: 485
Ingresso parco: 88 R
Campeggio: 120 R

Procediamo senza indugi alla volta del confine, le montagne sono contorte e le rocce hanno colorazioni che vanno dal rosso al nero a giallo, attraversiamo il villaggio di Aussenkehr, posto lungo l’Orange River, con le sue casette di paglia e legno….è surreale, non avevo mai visto qualcosa del genere! Quì si coltivano i vigneti di proprietà di aziende sudafricane ovviamente e per strada donne e bambini trasportano scarti di potatura.

Il villaggio di Aussenkehr Donne che trasportano le potature delle vigne (visibili sullo sfondo)

Arrivati a Noordoewer siamo al confine, sbrighiamo le formalità e in un attimo sbagliamo strada…..cerchiamo di comprare una cartina ma non avendo Rand non ce la vendono (ma non c’erano accordi monetari tra i due stati ?!?!?)…non importa….ne ricalco una.
Attraversiamo immense distese fiorite….dopo tanta savana…stupisce un po’ tutto questo verde.
Arriviamo a Sendelingsdrift, nel Richtersveld National Park, passando dal Gate Sud, ci dicono che non riusciremo a raggiungere De Hoop, è troppo tardi.
“Ma come?!?” “O diamine!...In Sud Africa c’è l’ora legale…+1 rispetto alla Namibia”.
Raggiungiamo il campeggio, è più selvaggio che mai, immerso nella vegetazione ripariale a circa 8 km dalla reception.
Sulle prime restiamo un po’ interdetti, non corrisponde propriamente alla concezione di campeggio a cui siamo abituati…..beh! lo sconforto dura poco….ci sembra di essere in paradiso!


 
13.08.2008               
Km percorsi: circa 100
Caronte: 150 R
 
Decidiamo di andare a De Hoop attraverso un percorso per 4x4…che metterà alla prova le capacità di auto e conducente!
Attraversiamo letti di uadi, immense distese in cui pascolano le capre circondate da montagne multicolori….nota dolente: le cave.
A mio avviso se non ci fossero le cave….non ci sarebbe neanche il parco…ma questa è una mia idea personale tutta da verificare.
Superiamo indenni l’Akkedis Pass e dopo poco siamo a De Hoop.

Superato l'Akkedis Pass Passaggio per la Namibia

Il posto non ci piace molto, pieno di pescatori sudafricani superaccessoriati….sembra di essere in un film americano….mancano solo i mash mallows.
Decidiamo di tornare indietro e di traghettarci in Namibia.
Arrivati a Sendelinsdrift svolgiamo le formalità, paghiamo Caronte per portarci in Namibia e dopo circa 20 km arriviamo a Rosh Pinah….distributore….facciamo il pieno…e kaput! La macchina non vuole più saperne di partire (o meglio di fermarsi…il motorino di avviamento non si spegne più).

“Se ci fosse Maurizio Dimavv. metterebbe a posto tutto” penso, ma siamo soli, non c’è neanche un libretto con lo schema dei fusibili, non abbiamo una Toyota e in questa cittadina c’è solo un meccanico Peter Haas, che non è proprio un meccanico….insomma: siamo nella bratta!





>Pag. 1
>Pag. 2
>Pag. 3
>Pag. 4
>Pag. 5
>Pag. 6
>Troubles air tickets
>Troubles car rent
>Geologia
>Geoturismo
>Il Parco dell'Etosha
>Foto Etosha